A scuola arrivano gli sponsor



Non ci sono fondi per finanziare l’innovazione tecnologica nelle scuole? Bene, ci pensano gli sponsor. È questa la soluzione sperimentata dal Liceo Scientifico Belfiore di Mantova. Il Liceo ha promosso una raccolta di fondi sul territorio per finanziare l’introduzione di nuove tecnologie all’interno della scuola: lavagne elettroniche, attrezzature per i laboratori,  nuovi pc per le aule di informatica. I genitori possono utilizzare un portale per prenotare colloqui dei professori, consultare pagelle e presto ai docenti verrà fornito un registro elettronico.
Alla raccolta fondi hanno contribuito i genitori degli alunni con offerta libera ma la donazione più cospicua (oltre 40 mila euro)  è stata fatta da un’azienda  del territorio, la Belelli Energy CPE, che ha deciso di investire nel progetto. In totale sono stati raccolti oltre 70 mila euro.

Già lo scorso anno c’era stata un’iniziativa simile alla scuola elementare Buonarroti di Monza. I genitori, hanno deciso che piuttosto che aspettare fondi pubblici che non arrivano, era meglio trovare soluzioni alternative promuovendo il progetto “Prodotto futuro” il cui manifesto recita: “Certo, ci si può lamentare della crisi economica in atto o di uno Stato che da decenni trascura la formazione. Ma i piagnistei non portano mai lontano. Quando una nave affonda, non serve prendersela con il costruttore: bisogna attivarsi tutti insieme e al più presto, arrotolarsi le maniche e togliere l’acqua dalla stiva. Ebbene, la crisi della scuola dovrebbe essere affrontata con lo stesso spirito pragmatico”
Esperienze come queste potrebbero segnare l’inizio di una tendenza all’abbattimento del tabù delle politiche di sponsorizzazione e pubblicitarie all’interno delle istituzioni scolastiche. Molto spesso la pubblicità  viene considerata in un accezione negativa, specie se inserita in cotesti formativi. Ma se introdurre progetti di sponsorizzazione e pubblicità serve, come in questo caso, a finanziare un innegabile miglioramento dell’offerta formativa forse quella di individuare finanziatori esterni potrebbe essere un’opportunità per consentire alla scuola quel salto di qualità che, per mancanza di risorse , si rimanda da troppo tempo..

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