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BETT 2011. Definite a Londra le nuove tendenze dell’educational technology.
Scritto da Maximilian Giurastante in comunicazione, Eventi, ricerca e sviluppo, Senza categoria il 8 febbraio 2011
Londra, 15 gennaio 2011- Il BETT 2011 è terminato, e le conclusioni tratte in seno alla più grande e più completa fiera mondiale di educational ICT, dettano le linee guida degli sviluppi prossimi della tecnologia applicata alla didattica.
BETT, alla prima edizione, si è già conquistato ampia considerazione a livello mondiale: è ufficialmente qui che le ricerche più recenti del settore e i prodotti più innovativi sono presentati al pubblico. Gli educatori che ambissero essere al passo con le tendenze e dotarsi degli strumenti più adeguati, non possono mancare all’appuntamento londinese.
Al ciclo di conferenze hanno assistito presidi e dirigenti scolastici, parlamentari con deleghe all’istruzione e alla tecnologia, rappresentanti dei sindacati della scuola e delle associazioni di insegnanti. In totale, i partecipanti hanno ascoltato 25 relatori tra tavole rotonde e dibattiti, per oltre 15 ore di contenuti altamente rilevanti riguardo le ICT nel settore dell’istruzione.
Negli stand della fiera ci si trova davvero di tutto. Dai nuovi iPad alle migliori imitazioni dei tablet della Apple, dotati di videocamera, microfono, casse e software per il riconoscimento della scrittura a mano, dai network per permettere agli insegnanti di monitorare meglio il lavoro degli alunni, ai sistemi che aiutano le scuole a risparmiare energia e denaro; ci si imbatte persino in un robo-sapiens che insegna a scrivere suscitando divertito stupore tra i presenti.
Il leitmotiv della manifestazione è stato la gestione del cambiamento. Intorno a questo concetto sono stati molti i temi affrontati dai relatori, tra i più caldi si annovera l’annoso problema dei tagli alla spesa sociale operati nel Regno Unito: dopo la decisione del governo di ridurre la spesa del settore pubblico per miliardi di sterline, come si può garantire un’offerta formativa al passo con le esigenze del ventunesimo secolo? È possibile coniugare la modernizzazione degli ambienti di apprendimento agli imperativi di austerity conseguenti ai tagli di budget? Prosegui la lettura »

