Articoli con tag interazione

Il Digital Signage e lo shopping chirurgico

Surgical shoppers, ovvero gli acquirenti chirurgici. È così che Jose Avalos, General Manager nel settore Digital Signage di Intel, definisce su Digital Signage Today quella tipologia di acquirente che sa esattamente quello che vuole: entra in un negozio sapendo già cosa vuole comprare, lo compra e esce.
Gli acquirenti chirurgici sono i continuo aumento, come dimostra la ricerca di ShopperTrak, società di ricerca di Chicago, secondo la quale, chi si reca in un centro commerciale visita in media tre negozi, due in meno rispetto ai cinque visitati prima della recessione. Secondo Avalos, questo cambiamento è dovuto solo in parte alla crisi economica. Le ragioni di questo cambiamento sono da ricercare anche nella sempre maggiore diffusione dello shopping on line e alle applicazioni da smartphone. Molto spesso, infatti, ci si informa in precedenza sul prodotto da comprare. Si cerca il prodotto on line, si individua dove trovarlo al prezzo più conveniente. Quindi il tour virtuale on line sostituisce quello reale tra negozi per cercare l’offerta migliore. Senza contare le offerte veicolate attraverso i social network o il sistema d’acquisto tramite coupon.
Come possono i rivenditori adeguarsi a questo cambiamento? Avalos afferma che bisogna individuare soluzioni che permettano di sfruttare al meglio il poco tempo che l’acquirente passa all’interno del negozio e, considerando che alla base di questo cambiamento c’è la ricerca di prodotti on line, non c’è da sorprendersi se la soluzione sta nel portare l’esperienza on line all’interno del negozio. L’obiettivo è quello di rendere il più facile possibile l’acquisto al cliente, in modo che al marchio venga associata un’esperienza di acquisto positiva. In questo i sistemi di Digital Signage e di “brand experience”, rappresentano la soluzione ideale, anche perché permettono di monitorare flussi e tipologia di clienti, fornendo così informazioni importanti per riorganizzare al meglio il lavoro e le proprie strategie.

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Digital Signage Informa Sistemi: soluzioni per la moda.

L’organizzazione di un evento legato alla moda richiede allestimenti d’effetto ed esteticamente di alta qualità, il tutto non disgiunto dalla funzionalità. Tutto l’allestimento deve rafforzare l’impatto comunicativo dell’immagine proposta. Con questa finalità, Informa Sistemi S.p.A. ha applicato al mondo del fashion la sua decennale esperienza nel settore delle tecnologie per la comunicazione, creando soluzioni raffinate basate sull’interazione con le scenografie e con i più evoluti sistemi per il Digital Signage.

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Digital Signage e Musei. Tre parole d’ordine: emozione, fruizione e interazione.

I Sistemi per il Digital Signage, installati all’interno dei musei, rendono più efficace la comunicazione e enfatizzano la bellezza delle opere, veicolando le informazioni attraverso nuove tecnologie. Informa Sistemi sviluppa soluzioni che fanno leva su emozione, curiosità e voglia di interazione affinché l’esperienza cognitiva maturata all’interno dei musei sia completa e si articoli su più livelli.

 

proiezioni interattive informa sistemi

Proiezioni interattive di Informa Sistemi

Le proiezioni interattive, utilizzate come scenografie delle sale museali, hanno grande impatto emotivo e suscitano forti suggestioni che vanno a stimolare la percezione delle opere d’arte.

 

tavolo interattivo realtà aumentata informa sistemi

tavolo Interattivo Informa Sistemi per la realtà aumentata installato presso il Museo Ferragamo

L’emozione si unisce alla possibilità di fruire meglio dei contenuti informativi con i Tavoli della realtà aumentata. I tavoli utilizzano un software in grado di riconoscere degli speciali patterns applicati agli oggetti, e, non appena un oggetto viene poggiato sul tavolo, le informazioni relative a questi vengono richiamate e visualizzate.

 

 

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Informa Sistemi per Istat: un esempio di conferenza verde.

Informa sistemi ecosostenibile alla conferenza ISTAT

Informa Sistemi ha curato l’allestimento tecnologico della decima conferenza nazionale di statistica di ISTAT, utilizzando i suoi sistemi di Digital Signage a basso impatto ambientale per far fronte a tutte le esigenze di informatività connesse all’evento.
Tra le tante soluzioni l’allestimento ha compreso l’installazione di monitor EDV touch screen in tutte le aree del palazzo dei congressi per accedere in tempo reale al programma, ai contenuti video, alla fotogallery, ai twitter dell’evento, ai profili dei relatori, ai poster utilizzati per le conferenze, alle news e alla mappa del palazzo dei congressi. I partecipanti hanno potuto scaricare tutti i materiali direttamente dal monitor tramite chiavetta USB appena dopo il termine di ogni conferenza.
Grazie  all’allestimento tecnologico di Informa Sistemi è stato possibile coinvolgere intensivamente i partecipanti al congresso attraverso visualizzazione e scambio di materiale divulgativo aggiornato in formato elettronico. Ciò ha permesso una notevole riduzione nell’utilizzo di stampe e conseguente riduzione dell’impatto ambientale.


mani mondo tecnologia sostenibile con il digital signage di informa sistemi




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Tablet e Smartphone lowcost. Informa Sistemi raccoglie la sfida delle apps.

TABULA POSTE MOBILE_INFORMASISTEMIConiugare portabilità, flessibilità d’uso e costi contenuti. A questo stanno puntando i competitor di Apple, primi fra tutti  Acer e Huawei, per rendere i propri tablet e smartphone oggetti di interesse per la grande massa di consumatori. Huawei ha in scuderia Ideos S7 Slim, una tavoletta inferiore per capacità operative a quelle di iPad (monta la versione 2.2 di Android e non supporta le reti Hspa+), ma è molto più a buon mercato. “Noi pensiamo al tablet – ha detto  Roberto Loiola, Vice President di Huawei per l’area Western Europe – come a una console su cui girano applicativi in serie capaci di controllare Tv, cellulare e magari anche gli elettrodomestici. Deve costare poco per essere ricettiva per il grande pubblico, non più di 400 euro“. In questo senso sta operando anche InformaSistemi: già da tempo sviluppa apps in grado interfacciarsi con varie tecnologie, prima fra tutte l’applicazione elimina code, che offre la possibilità all’utente di monitorare la situazione della fila tramite smartphone o tablet interagendo con EDV, liberando di fatto l’utente dalle noie della fila agli sportelli.

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Editoria: il futuro fra I-Pad, smartphone e altri Tablet

Non è più considerata un’eresia dare un prezzo ai contenuti del cyberspazio. A dirlo è Vittorio Colao, numero uno mondiale di Vodafone, assieme ad altri quattro top manager delle telecomunicazioni mondiali (Telefónica, China Mobile, At&t e América Móvil). Dal palco del Mobile World Congress di Barcellona, asseriscono coralmente che aveva torto chi diceva che nessuno sarebbe stato disposto a pagare i contenuti, e che il mondo delle apps sta dimostrando il contrario.

Le grandi telco mondiali stanno cercando nuovi business per sfruttare la potenzialità economica dell’esplosione del traffico dati e della banda larga mobile. Tale incremento è dovuto al successo contagioso degli smartphone, e l’attenzione è tutta puntata sulla possibilità di monetizzazione dei contenuti. L’industria della telefonia si appresta anche ad ingaggiare una delle battaglie più difficili e più impopolari: condividere gli investimenti nelle infrastrutture di rete con Google o Facebook, responsabili da un lato dell’affollamento di banda, e dall’altro della positiva generazione di traffico che fa da traino a tutti gli operatori del settore. “Niente più pasti gratis per chi fa uso massiccio dei nostri network senza contribuire al loro sviluppo”, ha dichiarato Colao, mentre il presidente di China Mobile ha sostenuto di “non stancarsi mai di chiedere piattaforme più interoperabili”. Alla fine però si ringrazia Android (quindi Google) per la sua capacità di essere traino per l’industria.

Si parla anche di libro elettronico . Numerosa la presenza di editori che guardano al digitale con grande interesse e di esperti internazionali, provenienti da paesi, come gli Stati Uniti, dove il mercato del libro digitale è già realtà.

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BETT 2011. Definite a Londra le nuove tendenze dell’educational technology.

FLYER BETT 2011 INFORMASISTEMI BLOG

Londra, 15 gennaio 2011- Il BETT 2011 è terminato, e le conclusioni tratte in seno alla più grande e più completa fiera mondiale di educational ICT, dettano le linee guida degli sviluppi prossimi della tecnologia applicata alla didattica.

BETT, alla prima edizione, si è già conquistato ampia considerazione a livello mondiale: è ufficialmente qui che le ricerche più recenti del settore e i prodotti più innovativi sono presentati al pubblico. Gli educatori che ambissero essere al passo con le tendenze e dotarsi degli strumenti più adeguati, non possono mancare all’appuntamento londinese.

Al ciclo di conferenze hanno assistito presidi e dirigenti scolastici, parlamentari con deleghe all’istruzione e alla tecnologia, rappresentanti dei sindacati della scuola e delle associazioni di insegnanti. In totale, i partecipanti hanno ascoltato 25 relatori tra tavole rotonde e dibattiti, per oltre 15 ore di contenuti altamente rilevanti riguardo le ICT nel settore dell’istruzione.

Negli stand della fiera ci si trova davvero di tutto. Dai nuovi iPad alle migliori imitazioni dei tablet della Apple, dotati di videocamera, microfono, casse e software per il riconoscimento della scrittura a mano, dai network per permettere agli insegnanti di monitorare meglio il lavoro degli alunni, ai sistemi che aiutano le scuole a risparmiare energia e denaro; ci si imbatte persino in un robo-sapiens che insegna a scrivere suscitando divertito stupore tra i presenti.

Il leitmotiv della manifestazione è stato la gestione del cambiamento. Intorno a questo concetto sono stati molti i temi affrontati dai relatori, tra i più caldi si annovera l’annoso problema dei tagli alla spesa sociale operati nel Regno Unito: dopo la decisione del governo di ridurre la spesa del settore pubblico per miliardi di sterline, come si può garantire un’offerta formativa al passo con le esigenze del ventunesimo secolo? È possibile coniugare la modernizzazione degli ambienti di apprendimento agli imperativi di austerity conseguenti ai tagli di budget? Prosegui la lettura »

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